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CODICE ETICO - PI

(Regolamento per te interazioni tra i praticanti, i capi gruppo, gli insegnanti PI
ed i loro clienti)


Le seguenti regole sono intese quale aiuto ai praticanti, ai capi gruppo, agli insegnanti delia Postural Integration e ai loro clienti, per chiarire i loro rapporti professionali. Le relazioni umane sono dei processi determinati e strutturati direttamente dalle parti coinvolte, e queste regole servono non in quanto a giudizi sulle attitudini ed i comportamenti individuali, bensi piuttosto come segnali di opportunità e rischi. Se gli individui coinvolti si capiscono male oppure sorgono delle lamentele, può venire in aiuto ed essere messa in atto la Procedura dei Reclami dell'ICPIT.

A. RESPONSABILITÁ ED ACCORDI:

  • Responsabilità dei praticanti: (praticanti individuali, studenti, praticanti, capi gruppo, assistenti ed insegnanti). Nell'interazione tra praticanti e clienti, la responsabilità sta ai praticanti di chiarire e comunicare i loro obiettivi, le loro aspettative, attitudini e modi di lavorare. Le persone che lavorano con la Postural Integration si impegnano a creare degli accordi con i clienti, che rispettino le limitazioni dei dienti e permettano la confrontazione con vecchie limitazioni, favorendo allo stesso tempo nuove possibilità.

  • Responsabilità dei clienti: (clienti individuali, partecipanti di gruppo, studenti): i clienti si ingaggiano con i praticanti di Postural Integration a lavorare verso una coscienza di sé stessi e l'autoresponsabilità. Ciò comporta per loro la realizzazione del proprio corpo mentale, e come conseguenza si presenteranno loro, durante il proprio processo di autosviluppo, delle opportunità per fare esperienze e diventare più coscienti di attitudini vecchie e nuove, comportamenti e sentimenti. Ciò comporta pure, che in questo processo essi si impegnino a stabilire i propri limiti, entro i quali sono pronti a lavorare.

  • Accordo: La Postural Integration è un processo di autorealizzazione, attraverso la comunicazione e lo scambio, nel quale sia cliente che praticante si impegnano a rispettare i limiti reciproci. Ambedue, praticante come cliente, sono responsabili di rendere chiari i propri limiti e di rispettare i limiti dell'altro. Se ad un certo punto del processo il diente o il praticante dovessero essere confusi e non in grado di determinare i propri limiti o i limiti dell'altro, l'accordo serve a trovare chiarezza, tramite l'interazione sia con l'altro, sia con ia comunità di amici, colleghi e supervisori. Siamo convinti che questa comunicazione e tale rispetto servano ad arricchire la qualitá di vita.

  • Confidenzialità: Nelle relazioni tra praticanti, studenti, insegnanti, colleghi e clienti, si prega ognuno di mantenere confidenziale qualunque informazione personale, a meno che ei sia un permesso esplicito dato dalle parti coinvolte, o a meno che il fatto venga trattato nella procedura reclami.


B. ACCORDI (contratti):
Dal momento che l'interazione tra il cliente e il praticante è essenziale per un processo di liberazione ed integrazione effettivo, devono essere chiari i seguenti tipi di accordi o contratti. Possono essere presentate queste regole al cliente, perché esso Ie consideri, le modifichi, fe approvi o disapprovi. Il cliente ed il praticante potrebbero voler esplorare, quali aspetti degli accordi raggiungono principalmente, per poi rinegoziarli e riscriverli in un secondo momento. Questo processo di considerazione degli accordi raggiunti, può anche aiutare a definire il processo di trasformazione, prima o dopo ogni sessione.

È da considerare, che la nozione di accordo include la comprensione e l'accettazione degli scopi iniziali del praticante e del cliente. Spesso nel processo della Postural lntegration vengono rinegoziate varie regole e van limiti, senza che ciò influenzi gli scopi iniziali generali di base. Comunque può anche succedere che pure gli scopi iniziali siano cambiati. In questo caso è importante focalizzare la propria attenzione sul cambiamento degli accordi iniziali.

  • Accordi autonomi simmetrici: I clienti ed i praticanti (eccetto i casi menzionati sotto) sono individui autonomi, che net processo di stabilire i loro accordi sono responsabili equamente, benchè diversamente, cioè sono in una relazione simmetrica l'uno con l'altro. L'appunto, che il praticante conosca i bisogni del cliente o i suoi interessi più profondi, viola il principio che solo gli stessi individui si scoprono e si trasformano. Sussiste il rischio che il praticante abbia delle aspettative e che il cliente tenti di accompiere a modelli estemi di salute emozionale e fisica.Anche Vappunto che il cliente non sia un contributore equo alla relazione viola il principio che trasformazione e crescita siano una scoperta reciproca. Qui il rischio è che il cliente non benefici, quale persona equa, dell'influenza dei sentimenti e dei comportamenti personali del praticante. Nella Postural Integration, inoltre, il praticante non pretende di essere in grado di diagnosticare, trattare o curare qualsiasi sintomo o malattia, dal momento che la trasformazione umana avviene attraverso l'autorealizzazione della persona nel suo insieme, nell'interazione con altri e con l'ambiente circostante.

  • Accordi simmetrici rinegoziati: La Postural Integration è un processo continuo, nel quale sia il praticante che cliente stanno costantemente creando, chiarificando e ristabilendo i propri accordi, tramite il comportamento fisico e verbale. Se per esempio i praticanti esercitano un certo grado di pressione sul corpo del cliente, il cliente segnala con un"no", quando il limite è raggiunto. Può essere però che, a processo avanzato, entrambi decidano che "no" non esprima più il limite, ma che significhi piuttosto un esplorazione del limite e che "stop" diventi il nuovo segnale del limite stesso. È importante rispettare i limiti, ma questi devono essere cambiati con le nuove esperienze. Queste esperienze possono portare ad una revisione degli accordi e degli scopi generali, definiti dat praticante e dal cliente. Quando le negoziazioni non sono chiare o non diventano chiare, il rischio è che, o il praticante e il cliente siano ritenuti responsabili di determinare i limiti, quando in verità i limiti devono essere scoperti e specificati da ambedue le parti. Se per esempio il praticante osserva, che il cliente proietta sul praticante il ruolo del genitore, è importante per il praticante, una volta riconosciuto il problema, rendere attento il cliente di questo fatto. Allo stesso modo, se il cliente sente che il praticante proietta su di lui il ruolo del bambino (ma che il praticante non ne è conscio), è importante che ciò sia espresso, se riconosciuto, dal cliente. Questi ruoti o proiezioni possono essere incoraggiati ed espressi, ma sempre nel contesto del reciproco accordo.

  • Sta nella responsabilità del praticante (quale parte di un pagamento o scambio monetario) di creare un contesto o ambiente, nel quale questo processo di negoziazione possa svolgersi. I praticanti hanno la responsabilitá primaria di offrire possibili cammini di esplorazione, tramite vari metodi di contatto. I praticanti hanno pure la responsabilità di porre l'attenzione sui limiti dell'accordo, che ambedue le parti hanno stabilito.

  • I clienti hanno la responsabilità primaria di comunicare esplicitamente i loro, scopi e limiti in questo processo. È possibile che ambedue sentano il bisogno di comunicare, non solo prima, durante e dopo Ie sessioni, bensi anche nei periodi interstanti. Una parte dell'accordo generale iniziale negoziato, include un impegno di entrambi a chiarificare la loro relazione. È possibile anche mettersi d'accordo, che in caso di necessità si cerchi una mediazione di un terzo.

  • Dipendenza negoziata simmetricamente: Quando il praticante e il cliente si mettono d'accordo che ruoli specifici vengono messi in atto per un determinato lasso di tempo, ambedue hanno l'obbligo di determinare le condizioni d'inizio e di fine di questi ruoli. Possono accordare, che durante una cerla sessione o numero di sessioni il praticante assume il ruolo del genitore ideale. Potrebbe però anche sembrare di aiuto al cliente essere il genitore del praticante. Assumere, senza un accordo contrattuale, che il cliente non sia un individuo responsabile (un bambino), può creare dei cambiamenti illusori, nei quali il praticante sta controllando e determinando il processo per il cliente. Ogni qualvolta la relazione diventi asimmetrica (dipendente), ambedue le parti devono mettersi d'accordo simmetricamente (mutuamente) su questo spostamento di ruoli e chiarire le responsabilità di ognuno, per quanto possibile.

  • Accordi indipendenti dalla Postural Integration: In certi casi l'individuo, con ill quale si lavora, non è solo cliente del praticante, e anche dei terzi (altri praticanti, fisioterapeuti, psicoterapeuti, cliniche, ospedali, scuo1e, ecc.) hanno la responsabilità per il benessere del cliente. In questi casi la relazione del cliente con il praticante può essere in uno stato asimmetrico, a dipendenza del contratto, che il terzo in questione ha con l'individuo e con il praticante, ma il diente ed il praticante necessitano sempre e tuttavia di un accordo. Qui è importante che il praticante renda chiara al cliente la natura di tutti i contratti in questione ed i ioro possibili conflitti con il processo della Postural Integration. Se l'individuo non può assumere autoresponsabilità, quale parte di trasformazione e crescita, il praticante non può agire come un integratore posturale, ma solo come un altro tipo di praticante, che usa il lavoro corporeo o metodi che si orientano al corpo, come parte di un altro piano di trattamento - come in alcuni casi di trattamenti prescritti dai fisioterapeuti negli ospedali medici, in cliniche od istituzioni mentali.

  • Nell'esercizio della Postural Integration con minori, il praticante ed i genitori hanno una responsabilità contrattuale, ma anche al minore stesso è richiesta autoresponsabilità. Questi dev'essere pure lui in accordo, sia con i genitori che con il praticante.

  • Accordi negoziati in amicizia ed intimità: I praticanti e i clienti, che si sono impegnati a chiarire accordi, devono esaminare approfonditamente, fino a che punto amicizia ed intimitá sostengano o frenino il processo di liberazione ed integrazione della Postural Integration. La chiarezza su questioni di denaro o scambi di servizi è essenziale per il mantenimento della fiducia durante il processo. Amicizia o intimità possono interferire con l'uso di certi metodi (per esempio sentire il ruoio del genitoreo del bambino), ed è necessario che, sia praticante, sia cliente, esaminino con cura i limiti di ciò, che può essere effettivamente ottenuto a non volontá o non abilitá a lavorare con certe attitudini del corpo mentale possono essere esplicitamente riconosciute da tutti e due. Questo rispetto per Ie difficoltá nel presente non esclude, naturalmente, l'apertura a lavorare insieme su queste tematiche in un secondo tempo.

  • Anche realtà sociali e legali possono limitare gli accordi, che i praticanti ed i clienti hanno stipulato. 0 il processo della Postural lntegration e lo scambio monetario devono essere terminati, perché amicizia ed intimitá possano continuare, o l'amicizia e l'intimità messe da parte temporaneamente, finchè la relazione praticante-cliente sia conclusa. Un terzo neutrale può essere di aiuto nella ricerca di un accordo, concernente queste problematiche.

  • Accordi legali, illegali e non-legali: La Postural lntegration è principalmente un processo di trasformazione e crescita non-legale (gli accordi di lavoro non sono stati stipulati in modo legale) del praticante e del cliente, che scoprono, negoziano e rinegoziano i propri limiti. Può succedere che questi accordi, benchè non-legali (ma non illegali), quando fatti, diventino materia legale, se considerati tali dal praticante o dal cliente più tardi. Un cliente insoddisfatto, per esempio, potrebbe rifiutarsi di pagare per una sessione di insegnamento, usando delle definizioni legali per annullare la responsabilità finanziaria, benchè inizialmente fu stipulato un accordo ben preciso. Oppure un praticante potrebbe spingere il suo cliente a dargli un permesso esplicito (a volte scritto, senza che i limiti siano rinegoziati ad ogni livelio del processo) di lavorare a livelli, di cui più tardi il cliente si renderà conto che fossero troppo profondi. Nella disputa seguente, il praticante potrebbe far osservare che non ci sia una giustificazione legale per un reclamo, dal momento che il permesso per un lavoro profondo era stato dato. Sia cliente che praticante devono analizzare i quadri legali, illegali e non-legali, all'interno dei quali lavoreranno, ed i rischi, che ognuno di loro correrà. Anche devono sapere come possono essere gestiti dei malintesi.

C. MALINTESI, ACCORDI NON CHIARI 0 ROTTI:

l'ICPIT desidera incoraggiare a revisionare e discutere continuamente gli accordi stipulati.

 

Prende sul serio ogni tipo di reclamo o conflitto, che potrebbe sorgere tra i praticanti ed i clienti, e darà consigli, se te parti coinvolte accettano questo aiuto, per come iniziare, mantenere e concludere una mediazione. Desidera offrire sostegno, senza giudizi o pregiudizi, nei confronti di alcuna parte coinvolta. Vedi Procedura di reclamo.